Scopri i conti deposito ad alto rendimento nel 2026

Nel 2026, i conti deposito ad alto rendimento in Italia rappresentano un’opportunità interessante per chi desidera far crescere i propri risparmi. Con l’aumento dei tassi di interesse, è un buon momento per rivedere la propria strategia e scegliere soluzioni che offrono rendimenti superiori rispetto ai conti tradizionali. Che si tratti di obiettivi a breve termine, di un fondo di emergenza o della sicurezza finanziaria a lungo termine, questi conti consentono di far fruttare il capitale mantenendo un elevato livello di protezione. In un contesto economico caratterizzato da variazioni rilevanti dei tassi negli ultimi anni, i conti deposito si confermano una scelta sempre più diffusa, grazie alla combinazione di rendimento e sicurezza garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Scopri i conti deposito ad alto rendimento nel 2026

Chi dispone di risparmi spesso cerca un equilibrio tra sicurezza, rendimento e semplicità di gestione. I conti deposito ad alto rendimento nascono proprio per questo: permettere di ottenere interessi generalmente più elevati rispetto a un conto corrente tradizionale, mantenendo un livello di rischio contenuto e una struttura di costi facilmente comprensibile, soprattutto in uno scenario come quello del 2026, ancora influenzato dai cicli di rialzo e ribasso dei tassi.

Cosa sono e come funzionano i conti ad alto rendimento?

Un conto deposito ad alto rendimento è un conto bancario destinato esclusivamente alla remunerazione della liquidità, distinto dal conto corrente operativo. In pratica, si trasferiscono somme dal proprio conto principale al conto deposito, che produce interessi secondo un tasso prefissato o variabile. Spesso esistono due versioni: conto libero, con possibilità di prelievo in ogni momento ma rendimenti più bassi, e conto vincolato, che richiede di lasciare le somme per un periodo prestabilito (es. 6, 12 o 24 mesi) in cambio di un tasso più elevato.

La sicurezza è generalmente garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca, purché l’istituto aderisca al sistema di garanzia. Questo non elimina il rischio a livello di sistema, ma tutela il piccolo risparmiatore in caso di insolvenza della singola banca. È importante anche leggere il foglio informativo per verificare se gli interessi vengono pagati a scadenza, periodicamente o anticipati.

Come il mercato influenza i tassi bancari?

I tassi offerti sui conti deposito dipendono in larga misura dalle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE). Quando la BCE alza i tassi di riferimento per contrastare l’inflazione, per le banche diventa più interessante remunerare i depositi dei clienti, perché possono impiegare quella raccolta in prestiti a tassi più alti. Al contrario, in fasi di tassi in discesa, le offerte sui conti deposito tendono a ridursi.

Nel 2026 gli istituti valuteranno l’andamento dell’inflazione nell’area euro, le aspettative sui tassi futuri e il proprio fabbisogno di liquidità. Le banche più dinamiche potrebbero proporre tassi leggermente superiori alla media per attirare nuova clientela, mentre altre preferiranno politiche più conservative. Per il risparmiatore è utile confrontare non solo il tasso nominale, ma anche la modalità di calcolo degli interessi, l’eventuale capitalizzazione infrannuale e la possibilità di beneficiare di promozioni limitate nel tempo.

Quali aspetti fiscali considerare?

In Italia gli interessi maturati sui conti deposito sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 26% e concorrono quindi alla tassazione come redditi di capitale. Inoltre, sulle giacenze è dovuta l’imposta di bollo proporzionale, attualmente pari allo 0,20% annuo del saldo (con possibili soglie minime a seconda delle condizioni contrattuali). Questo significa che il rendimento netto può risultare sensibilmente più basso di quello lordo pubblicizzato.

Quando si valutano i conti deposito ad alto rendimento nel 2026 è quindi essenziale considerare il rendimento netto, cioè dopo tasse e bolli. Alcune banche, in certe campagne promozionali, possono farsi carico dell’imposta di bollo per un periodo limitato, ma si tratta di condizioni che possono cambiare nel tempo e vanno verificate caso per caso. Anche la residenza fiscale del risparmiatore influisce sugli adempimenti, soprattutto per chi ha rapporti con istituti esteri e potrebbe essere tenuto a ulteriori obblighi dichiarativi.

Banche con conti ad alto rendimento in Italia 2026

Sul mercato italiano operano diversi istituti che, già tra il 2024 e l’inizio del 2025, si sono distinti per conti deposito con rendimenti competitivi, come banche online specializzate e alcune banche tradizionali con offerte dedicate alla raccolta di nuova liquidità. Tra i nomi spesso citati rientrano Banca Progetto (Conto Progetto), Banca Sistema (SIConto), illimitybank, Crédit Agricole e Fineco, solo per fare alcuni esempi.

Nel 2026 è plausibile che questo panorama resti dinamico: alcuni operatori potrebbero introdurre nuove formule di vincolo (ad esempio durate intermedie di 9 o 18 mesi), altri puntare su conti deposito collegati a servizi aggiuntivi, come carte di pagamento o piattaforme di investimento. Per individuare le soluzioni più adatte è importante non fermarsi al marchio, ma confrontare condizioni economiche, flessibilità di svincolo e qualità del canale digitale (app e home banking) offerto.

Confronto indicativo 2026 e costi

Per farsi un’idea concreta dei conti deposito ad alto rendimento nel 2026 è utile osservare alcuni esempi basati sulle condizioni tipiche offerte sul mercato italiano tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Le cifre riportate di seguito hanno valore puramente indicativo: servono come riferimento per capire gli ordini di grandezza dei possibili rendimenti e dei principali costi (imposta di bollo e eventuali spese accessorie).


Prodotto/Servizio Provider Stima costo/rendimento*
Conto Progetto (vincolato) Banca Progetto Rendimento lordo indicativo 3–4% annuo su vincoli 12 mesi; nessun canone, bollo a carico cliente
SIConto (vincolato) Banca Sistema Rendimento lordo indicativo 3–4% annuo su vincoli 12–24 mesi; nessun canone, bollo a carico cliente
Conto Deposito illimity illimitybank Rendimento lordo indicativo 2,5–3,5% annuo a seconda della durata; operatività solo online, bollo a carico cliente
Conto Deposito Crédit Agricole Rendimento lordo indicativo 2–3% annuo; possibili promozioni per nuova clientela, bollo a carico cliente
Soluzioni di deposito Fineco Bank Rendimento lordo indicativo 1,5–2,5% annuo su linee di deposito e prodotti similari; focus su integrazione con altri servizi bancari

*Le fasce di rendimento sono stime basate su condizioni osservate tra il 2024 e l’inizio del 2025 e sono riportate solo a scopo orientativo. Nell’orizzonte 2026 i tassi effettivi potrebbero essere significativamente diversi a seconda delle decisioni di politica monetaria e delle strategie commerciali delle singole banche.

I prezzi, i tassi o le stime di costo riportati in questo articolo si basano sulle informazioni più recenti disponibili ma possono cambiare nel tempo. È consigliata una ricerca e verifica autonoma prima di prendere decisioni finanziarie.

Nel valutare queste proposte, è importante considerare non solo il tasso promozionale sui nuovi depositi, ma anche l’eventuale riduzione del rendimento dopo un certo periodo, i vincoli di svincolo anticipato (con eventuale perdita parziale o totale degli interessi) e la presenza di costi indiretti, come il mantenimento di un conto corrente collegato a pagamento.

Un altro elemento da non trascurare è la solidità dell’istituto e la sua trasparenza informativa: fogli informativi chiari, simulazioni di rendimento netto e strumenti digitali che mostrino in tempo reale gli interessi maturati possono fare la differenza nell’esperienza complessiva del risparmiatore.

Guardando al 2026, i conti deposito ad alto rendimento restano uno strumento interessante per chi desidera preservare il capitale e ottenere un ritorno ordinato e prevedibile. La scelta più adatta dipende dal proprio orizzonte temporale, dalla propensione al rischio e dal bisogno di liquidità nel breve periodo. Conoscere il funzionamento dei conti deposito, il legame tra tassi di mercato e offerte bancarie, gli impatti fiscali e i costi effettivi consente di inquadrare queste soluzioni all’interno di una strategia di risparmio più ampia e coerente con le proprie esigenze.